OtaOta reads – L’amica geniale, E. Ferrante

Uno dei nostri propositi per questo nuovo anno era leggere di più, e partire siam partite bene.

Il libro che ho scelto per gennaio è stato uno della trilogia di Elena Ferrante: Storia del nuovo cognome. Quando lessi il primo, ad agosto,  era stata una conquista: avevo sopportato mesi di attesa, e guardavo con ghigno malefico e senso di trionfo tutte le povere persone che l’avevano prenotato dopo di me.
Ho aspettato e aspettato, fino a che il mio momento è finalmente arrivato, e non c’è davvero esempio migliore che renda l’idea di “breve ma intenso”: nonostante le giornate fossero cariche di eventi, con una lista di cose da fare che non finiva mai, ci sono state tre languide serate in cui, brezza sul balcone e calice di vino bianco alla mano, sono scivolata lieve sulle parole di questo libro, dall’inizio alla fine.

E comunque volevo parlare del secondo.
Ma era tutto importante perchè, mentre per il primo ho dovuto aspettare, e sperare, e correre prima che qualcun altro staccasse il cartellino che diceva “prenotato”, il secondo me lo sono ritrovata davanti per caso, appoggiato pigro su di uno scaffale. Ed è stato subito luccichìo neglio occhi.16735570_10154897292208592_1968243712_o
L’ho portato a casa e ci siamo amati, proprio come ci eravamo amati con il primo: intensamente e rapidamente.

La sua scrittura ha questo effetto su di me: c’è il personaggio con cui non puoi f
are a meno di identificarti, ci sono le situazioni che sembra proprio la tua adolescenza, perchè certe cose sono state le stesse per tutti, e ci sono quei momenti che ti viene la pelle d’oca, e quella sensazione nella pancia come quando vai in altalena e ti giri a guardare indietro.

Adesso aspetto il terzo.

 

 

 

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