Guida all’ Happy Cleaning in 3 semplici mosse

Su le mani chi è supercarico per le pulizie di primavera!!!
Nessuno? Siete seri?

A noi quest’anno sono toccate pulizie intensissime: è arrivato un nuovo peloso in casa nostra (<3) e, giuro, “Baby proofing” la vostra casa è nulla, comparato ad un “Turbo proofing”. (Comunque, potete seguire I DIARI DI TURBO sulla mia pagina FaceBook.)

Come spesso accade, noi non avevamo mai (MAI) tempo per delle pulizie come si deve, fino a che non abbiamo dovuto, e il tempo lo si è trovato. E, sempre come spesso accade, alla fine ci siamo divertite, ci siamo liberate di un sacco di roba inutile che aveva okkupato ogni angolo, e adesso guardiamo con un sorriso compiaciuto facendoci un autopatpat una casa più vuota, più ordinata e più pulita. (N.d.A.: Questo è un gioioso ricordo di PRIMA che arrivasse il peloso).

Ma, il punto fondamentale è che un po’di pulizie e sano decluttering vanno fatti perchè dopo vi sentirete persone nuove (ggiuro) e, comunque, se non credete nel “libera la tua casa per liberare la tua mente”, per lo meno sarete più pulti. (Sempre che non vogliate prendere un peloso. Perchè in quel caso sarete forever sporchi).

Ora, adesso che siamo d’accordo sull’inevitabilità delle pulizie, almeno che ci si diverta.
Guida all’ Happy Cleaning in 3 semplici mosse:

1– Farlo insieme. Va da sè che, se Man cleaningnon abitate da sol*, fare le pulizie insieme è sempre un winner. A parte che si finisce prima, ricorderete un sacco di aneddoti carini su oggetti orribili. Fun time.
Ma se siete da sol*, la mia soluzione è un buon podcast. Io ho recentemente scoperto The Lively Show di Jess Lively dopo essere uscita dal tunnel (solo perchè ho finito gli episodi) di Magic Lessons, di Liz Gilbert.
Roba che potreste continuare a pulire per 5 ore finendo a spolverare i soprammobili del vicino.

2 – E’ anche vero che un podcast richiede concentrazione e attenzione. Se non ve la sentite, allora la risposta è una buona playlist. Noi viaggiamo sempre sull’ispirazione del momento, ma un po’di buona trash dance dagli anni 90 è sempre il nostro porto sicuro.

3– In ultimo, se è vero che bisogna sempre darsi una ricompensa per un compito ben eseguito, è anche vero che ci vuole un po’di incoraggiamento.
Regalatevi un buon bicchiere di vino, una birra, o un cocktail da sorseggiare mentre riordinate. E alla fine, che l’euforia che sentite sia dovuta alla gioia del pulito o all’alcool, poco importa. L’euforia è euforia.

Cleaning and drinking

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10×10 winter challange – Conclusioni

Sfida finita!
Ce l’abbiamo fatta: abbiamo affrontato 10 giorni con soli 10 capi d’abbigliamento. Non abbiamo documentato ogni giornata, ma nell’ombra abbiamo continuato a mescolare capi improbabili (e a ringraziare perchè d’inverno non si suda.)

E quindi questo è il momento delle conclusioni: questa sfida ci ha insegnato qualcosa?

Silvia ha imparato che:
1- “Che il mio maglione bianco, che non avevo mai abbinato ai pantaloni blu, ci stava bene. E che il mio abito nero, che non avevo mai portato  sopra i jeans, non ci stava bene. (E che era meglio continuare a non farlo).” 16443074_10154857979673592_1135354691_o
(Obiettivo creatività)
2- “Che il nero non sta bene su tutto. Meglio il grigio.”
(Obiettivo scoperta del tuo vero io)
3- “Che la prossima vacanza senza valigia ci saranno zero momenti di panico: less is davvero more.”
(Obettivo sopravvivenza con un bagaglio a mano)

Naomi ha imparato che:
1- “Che il mio guardaroba invernale è composto solo da camicie e pullover”
(Obiettivo consapevolezza)
2- “Non c’è niente che non stia bene con un paio di jeans”
(Obiettivo scoprire i pezzi essenziali)
3- “Le scarpe possono fare tutta la differenza”
(Obiettivo scoprire i pezzi essenziali)

Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo fissate: abbiamo confermato che bastano pochissimi capi, se li si sa reinventare ogni giorno. (E che al mattino ci si mette anche molto meno tempo a scegliere come vestirsi, guadagnando dai 10 ai 14 fondamentali minuti di sonno). Less is really more.

E voi? Avete provato?

Winter Remix – 10×10 challenge

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La Winter Challenge in due parole è 10 capi x 10 outfits x 10 giorni.

Digressione su di me.

Per trovare nuova pace interiore nello spirito del less is more (e perchè non avevo più spazio fisico in cui metterli), in questi giorni ho deciso di liberarmi di buona parte dei miei vestiti. Ho dato via 3 scatoloni di roba (!!!), cose che, nella maggior parte dei casi, avevo tenuto perchè erano in buone condizioni e mi dispiaceva darle via, ma che indossate non mi facevano sentire bene.

Così la selezione è stata semplice: tenere solo quello che mi dava gioia. Colori che mi piacciono, materiali che voglio sentire sulla mia pelle.

Non mi spingerò a dire che ora sono una donna equilibrata, ma sono sicuramente una donna con più spazio e vestiti che le piacciono di più. E che, sorpresa, pur essendo così pochi, o proprio per questo, sono così facili da abbinare.

E proprio finito questo processo di purificazione, ho letto della Winter Remix (qui), questa sfida che sembra fatta apposta per consolidare le mie nuove scoperte.

Ecco come funziona.

La sfida.

1- scegliete 10 capi dal vostro guardaroba

2- create 10 look per i prossimi 10 giorni usando solo quei 10 capi

Questa è una lista (puramente indicativa) che ci può aiutare nella scelta: 2 paia di scarpe, 5 tops (magliette, camicie, maglioni), 2 bottoms (gonne o pantaloni), 1 abito. Una donna a cui non piace portare gli abiti, così come un uomo, potrebbero scabiarlo con un top extra. (Non dimenticate di controllare le previsioni del tempo prima della scelta!)

Perchè farlo.

Questa piccola sfida potrebbe sembrare senza senso, ma secondo noi ne ha molto. Si ricollega alle cose di cui abbiamo parlato durante il nostro Swap Party: soprattutto all’idea che spesso abbiamo molto più di quanto abbiamo bisogno (e che alcuni di noi rischiano di essere sotterrati dai propri abiti). Questo è un gioco per scoprire che spesso abbiamo bisogno solo di fantasia, non di nuove cose.

E che meno oggetti spesso significano più spazio, sia fisico che mentale.

Noi siamo pronte! Condivideremo i nostri progressi con l’hashtag #otaotawinterchallenge, fateci sapere se anche voi avete accettato la sfida!

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