OtaOta Yoga

slow vinyasa (1)18 SETTEMBRE 2018  ore 21-22:30

Otaota Yoga – Slow Vinyasa

Il Vinyasa è uno stile di Yoga dinamico in cui ogni posizione è collegata all’altra, un flusso armonico di movimenti regolato dal ritmo del nostro respiro.
In questa lezione andremo a lavorare sui fianchi, lasciando che il nostro corpo riscopra la naturalità dei suoi movimenti.
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Attenzione!

I posti disponibili sono 6, ti prego di confermarmi la tua presenza via messaggio.

via –> https://www.facebook.com/silviarondelliyoga/

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La lezione sarà ad offerta libera.

Peak pose wheel

Le “Peak Poses” sono letteralmente le “posizioni apice”, ossia quelle posizioni più complesse che richiedono la preparazione di molte zone del corpo prima di essere praticate.
Proprio come Urdhva Dhanurasana, meglio conosciuta come “il ponte”, la posizione apice di questa serata.
Questa sarà una lezione tecnica, in cui lavoreremo per attivare spalle, zona addominale, colonna e gambe, perchè vadano a lavorare in sinergia verso la nostra Peak Pose.
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I posti disponibili sono 6, ti prego di confermarmi la tua presenza via messaggio una settimana prima.
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La lezione sarà ad offerta libera.

twist

 

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OtaOta reads – L’amica geniale, E. Ferrante

Uno dei nostri propositi per questo nuovo anno era leggere di più, e partire siam partite bene.

Il libro che ho scelto per gennaio è stato uno della trilogia di Elena Ferrante: Storia del nuovo cognome. Quando lessi il primo, ad agosto,  era stata una conquista: avevo sopportato mesi di attesa, e guardavo con ghigno malefico e senso di trionfo tutte le povere persone che l’avevano prenotato dopo di me.
Ho aspettato e aspettato, fino a che il mio momento è finalmente arrivato, e non c’è davvero esempio migliore che renda l’idea di “breve ma intenso”: nonostante le giornate fossero cariche di eventi, con una lista di cose da fare che non finiva mai, ci sono state tre languide serate in cui, brezza sul balcone e calice di vino bianco alla mano, sono scivolata lieve sulle parole di questo libro, dall’inizio alla fine.

E comunque volevo parlare del secondo.
Ma era tutto importante perchè, mentre per il primo ho dovuto aspettare, e sperare, e correre prima che qualcun altro staccasse il cartellino che diceva “prenotato”, il secondo me lo sono ritrovata davanti per caso, appoggiato pigro su di uno scaffale. Ed è stato subito luccichìo neglio occhi.16735570_10154897292208592_1968243712_o
L’ho portato a casa e ci siamo amati, proprio come ci eravamo amati con il primo: intensamente e rapidamente.

La sua scrittura ha questo effetto su di me: c’è il personaggio con cui non puoi f
are a meno di identificarti, ci sono le situazioni che sembra proprio la tua adolescenza, perchè certe cose sono state le stesse per tutti, e ci sono quei momenti che ti viene la pelle d’oca, e quella sensazione nella pancia come quando vai in altalena e ti giri a guardare indietro.

Adesso aspetto il terzo.